E lì che commetto sempre il medesimo errore... Pronunciare la fatidica frase "Fuck the umbrella! Io esco!"...
Metti il tuo giubbottone e t'incammini... Ed è solo quando ormai sei a metà strada che tutto accade.
I tempi in cui il misterioso avvenimento atmosferico ha luogo variano dai 7 ai 12 secondi:
BUIO! TUONO! LAMPO! DILUVIO!
This is England, sa fare l'educata ma non sa fare l'amichevole.
Riprendi a camminare sorridendo pensando "Pazienza, mi comprerò un dolcetto" e con un me ne frego dentro al cuor (concetto che potevo esprimere meglio, me ne rendo conto) continui a camminare analizzando i cambi di clima (circa 8 al minuto) che ti fan passare da pioggia a neve a pioggia a neve....
Bisogna ammettere, però, che non c'è nulla di meglio, per rilassarsi un po', che camminare quando piove tra le vie semibuie di Londra e soprattutto incontrare il fenomeno dei parchi sotto la pioggia...
Anzitutto i parchi non hanno luci, per quello chiudono al tramonto, ma a volte se li dimenticano aperti..
Cammini tra le auto, poi entri nel parco buio e dopo poco gli alberi rendono tutto ovattato, silenzioso... L'unica luce quella della luna che alle 17 è da mo' che in Inghilterra è bella alta e svettante...
Cammini e senti solo lo scrosciare dell'acqua sul tuo cappuccio ormai marcio e pensi "Che figata... Speriamo non mi scippino e mi taglino la gola, ma che figata!"... E ritorni poi a casa avendo di nuovo il sorriso...
Questa storia me la sono raccontata nella testa tornando a casa mentre vivevo queste cose e avevo questi pensieri e quando, ormai arrivata, ho realizzato che andavo in giro con la voce fuoricampo che narrava cosa stessi facendo ho urlato "Fico! Come nei telefilm americani!" e lei era lì..
Sempre lei...
La vicina anziana che appare sempre quando parlo da sola o mi faccio una figura di merda...
Credo sia una degli alieni dell'amico di Putin, venuta sulla terra per osservare e studiare le mie manifestazioni più imbarazzanti.
Maledetta.
BUIO! TUONO! LAMPO! DILUVIO!
This is England, sa fare l'educata ma non sa fare l'amichevole.
Riprendi a camminare sorridendo pensando "Pazienza, mi comprerò un dolcetto" e con un me ne frego dentro al cuor (concetto che potevo esprimere meglio, me ne rendo conto) continui a camminare analizzando i cambi di clima (circa 8 al minuto) che ti fan passare da pioggia a neve a pioggia a neve....
Bisogna ammettere, però, che non c'è nulla di meglio, per rilassarsi un po', che camminare quando piove tra le vie semibuie di Londra e soprattutto incontrare il fenomeno dei parchi sotto la pioggia...
Anzitutto i parchi non hanno luci, per quello chiudono al tramonto, ma a volte se li dimenticano aperti..
Cammini tra le auto, poi entri nel parco buio e dopo poco gli alberi rendono tutto ovattato, silenzioso... L'unica luce quella della luna che alle 17 è da mo' che in Inghilterra è bella alta e svettante...
Cammini e senti solo lo scrosciare dell'acqua sul tuo cappuccio ormai marcio e pensi "Che figata... Speriamo non mi scippino e mi taglino la gola, ma che figata!"... E ritorni poi a casa avendo di nuovo il sorriso...
Questa storia me la sono raccontata nella testa tornando a casa mentre vivevo queste cose e avevo questi pensieri e quando, ormai arrivata, ho realizzato che andavo in giro con la voce fuoricampo che narrava cosa stessi facendo ho urlato "Fico! Come nei telefilm americani!" e lei era lì..
Sempre lei...
La vicina anziana che appare sempre quando parlo da sola o mi faccio una figura di merda...
Credo sia una degli alieni dell'amico di Putin, venuta sulla terra per osservare e studiare le mie manifestazioni più imbarazzanti.
Maledetta.
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